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La replica di Latium Vetus al vicesindaco di Pomezia

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Abbiamo appreso con sconcerto la replica del vicesindaco di Pomezia, Elisabetta Serra, al nostro comunicato relativo all’esclusione del nostro gazebo dall’evento della “Notte Bianca” di Pomezia del 9 settembre scorso. Una persona delle istituzioni dovrebbe evitare di fare dichiarazioni generiche senza nemmeno precisare i presupposti giuridici che hanno determinato il diniego dell’autorizzazione: la notte bianca come sempre stato e come è possibile evincere anche dall’avviso pubblicato quest’anno dal comune (http://www.comune.pomezia.rm.it/notti_bianche_2017) è un evento aperto all’associazionismo cittadino per presentare le proprie attività cosi come prescritto dallo Statuto Comunale che pone tra i valori fondamentali il sostegno alle attività del volontariato e delle libere associazioni che perseguono finalità non in contrasto con i principi dello statuto comunale tra i quali c’è proprio la valorizzazione del patrimonio culturale.

Vogliamo tuttavia andare oltre ed invitiamo la Signora Serra ad indicare chiaramente e con serietà dove e quando questa associazione sarebbe stata sleale, ovvero dove e quando l’operato dell’associazione si sarebbe discostato da quello della collaborazione con l’Istituzione comunale che lei rappresenta?

Rivolgiamo questo invito, in quanto siamo fortemente convinti di aver tenuto costantemente un atteggiamento propositivo, di aver esercitato diligentemente i diritti e le facoltà previsti dalle Istituzioni democratiche in piena coerenza con i nostri obiettivi del nostro statuto che, ricordiamo ancora una volta, riguardano la tutela e la fruizione del patrimonio culturale. Se non sono questi gli obiettivi dell’amministrazione comunale di Pomezia, come invece prescritto nello Statuto Comunale e nel Documento unico di programmazione, ci piacerebbe sapere, quali sono i loro obiettivi?

Una domanda anche ai cittadini. Secondo loro fare proposte e portare avanti le proprie idee, nel rispetto della legge, per tutelare e difendere il proprio territorio può essere reputato già di per se una forma di slealtà o di non collaborazione? Avere opinioni differenti è già di per se una mancanza di collaborazione censurabile oppure è una ricchezza?

Riteniamo che il vicesindaco stia confondendo la lealtà con la fedeltà (politica?). Sappiano che possono escluderci quanto vogliono, l’Associazione Latium Vetus non ha padroni, non ne ha mai avuti e non ne avrà mai e tutelerà la propria indipendenza e l’onorabilità dei suoi iscritti presso qualsiasi sede competente, continuando a lottare, con ogni mezzo legittimo, per la realizzazione dei propri obiettivi che non metterà mai in discussione.

Lo staff di Associazione Latium Vetus

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