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Tor Maggiore: Le Associazioni incontrano il MiBACT

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Incontro soprintendente

 

Ci sono importanti novità nella battaglia per la salvaguardia del complesso medievale di Tor Maggiore!

La questione della tutela e della salvaguardia di questo importantissimo monumento di Pomezia, fra i principali della Campagna Romana edificati in epoca medievale ma da sempre a rischio di crollo, è stato oggetto di un vertice al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Organizzata dall’Associazione Latium Vetus, la riunione, svoltasi lo scorso mercoledi 24 Febbraio alla presenza del Dirigente Generale alle Belle Arti e Paesaggio del Mibact, Dott. Francesco Scoppola, della Dirigente alla Tutela del patrimonio storico artistico, architettonico e demoetnoantropologico, Dott.ssa Marica e Mercalli e del Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, Arch. Agostino Bureca ha visto la partecipazione di altre realtà associative del territorio pometino, come il  Comitato di Quartiere di Roma 2, rappresentato dall’Ing. Gianni Di Biase, il Sig. Giancarlo Lanzone in rappresentanza dell’Associazione Fare Verde Pomezia-Torvajanica e del Coordinamento No Discariche No Inceneritori Pomezia e IX Municipio di Roma ed il Sig. Paolo Fiorentini, membro del direttivo dell’Associazione Sviluppo Torvajanica.

Le Associazioni hanno portato alle istituzioni ministeriali la voce delle associazioni e dei cittadini di Pomezia che ormai da anni chiedono agli organi competenti e agli enti territoriali la salvaguardia ed il recupero del celebre monumento che Pomezia ha la fortuna di annoverare fra il proprio patrimonio storico ed architettonico.

Tre i punti discussi con i dirigenti del Mibact:

1) le azioni da mettere in campo per impedire il crollo della torre.

2) la richiesta di attuazione del restauro del monumento, in considerazione del grave stato di conservazione delle murature della torre a cui non rimangono più molti anni di vita prima che sopraggiunga il crollo dell’edificio e la perdita dei valori identitari con la successiva impossibilità ad attuare una valorizzazione turistica del monumento.

3) il rischio per il monumento dovuto alla possibile realizzazione sul lotto limitrofo del progetto della centrale a biogas proposta dalla COGEA S.r.l.: che potrebbe comportare una grave svalutazione dell’intera area ed un impatto insostenibile per il monumento.

Istituzioni ed associazioni hanno concordato di darsi appuntamento a marzo per un tavolo tecnico ove verranno invitate a partecipare le istituzioni interessate, fra le quali il Comune di Pomezia: una importantissima occasione dove l’ente locale pometino potrà finalmente far sentire la propria voce e dove si potrà concordare una strategia comune di salvataggio del monumento.

Le associazioni tornano a chiedere fin da ora all’ente locale di Pomezia e alle forze politiche di discutere ed approvare in consiglio comunale la mozione, sottoscritta e depositata da ben 27 associazioni pometine lo scorso mese di settembre per dare forza alla richiesta presentata alla Soprintendenza competente di avvio dell’iter di apposizione del vincolo indiretto sui terreni intorno al complesso monumentale e creare cosi un forte ostacolo alla realizzazione della centrale a biomassa COGEA che potrebbe costituire un’offesa alla tutela territoriale ed un ulteriore elemento di rischio per il più bel monumento medievale di Pomezia!

Associazione Latium Vetus

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