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Ass. Latium Vetus e i comitati contro la discarica di Tor Tignosa

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Nuovo capitolo dell’ormai interminabile “saga” del #distrettodelrifiuto di Pomezia. Stavolta al centro dei riflettori è la proposta di realizzazione della discarica in località Tor Tignosa, al posto dell’attuale cava, cosi come da progetto presentato nel 2016 dalla SEIPA S.r.l..

Nelle prossime settimane la Regione Lazio sarà infatti chiamata a pronunciarsi definitivamente sul procedimento di valutazione di impatto ambientale del nuovo sito di stoccaggio di rifiuti inerti in località Tor Tignosa. Formalmente il sito ricade nel territorio nel IX municipio di Roma Capitale, ma a meno di cento metri in linea d’aria dal quartiere di Roma 2 e dall’istituto scolastico “Fabrizio De Andre”, di via Giovanni Fiorucci.

L’Associazione Latium Vetus, il comitato di Zona Roma 2 e il CdQ Santa Palomba hanno provveduto a notificare una diffida alla direzione regionale politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio affinché non conceda la tanto temuta compatibilità ambientale al progetto. C’è preoccupazione tra i cittadini residenti e le associazioni per questo nuovo sito di stoccaggio che potrebbe avere ricadute molto serie sul territorio. La diffida protocollata alla Regione Lazio dalle associazioni è infatti tesa ad evidenziare la non coerenza della proposta con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti vigente per la presenza di numerosi fattori escludenti primo fra tutti l’ubicazione del sito individuato a non più di cento metri dal quartiere di Roma 2, dove vivono oltre settecento famiglie. L’invaso della nuova discarica sarebbe inoltre ubicato a minima distanza dall’istituto scolastico “Fabrizio De Andre”, edificio considerato “sensibile” ai sensi di legge e peraltro ricadrebbe all’interno dell’ambito vincolato paesaggisticamente “dell’Agro Romano meridionale compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina”, cosi come prescritto dal decreto di notevole interesse pubblico ratificato nel 2010 dal Ministero dei beni culturali.

L’Associazione Latium Vetus, i comitati di Roma 2 e di Santa Palomba sono pronti ancora una volta a tutelare il territorio e la salute dei cittadini di Pomezia in nome di un sano e corretto sviluppo sostenibile che non penalizzi la qualità della vita dei cittadini – ricordiamo che gli stessi enti associativi sono contemporaneamente impegnati nella difesa del vincolo paesaggistico di Torre Maggiore e Valle Caia nei comuni di Pomezia ed Ardea che verrà esaminato il prossimo 26 settembre 2019 dal Consiglio di Stato – e chiedono ancora una volta alle istituzioni, in primis alla Regione Lazio e al Comune di Pomezia, adeguata attenzione alla tutela ambientale e territoriale, contrastando in tutte le sedi opportune progetti fortemente impattanti come quello della discarica di Tor Tignosa.


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