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“BellezzaGoverno”, Latium Vetus candida Tor Maggiore

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L’Associazione Latium Vetus ha presentato la candidatura del complesso monumentale medievale di Tor Maggiore, bene culturale dal 1914 sito in località Santa Palomba nel Comune di Pomezia nell’ambito dell’iniziativa del Governo Italiano, “Bellezza Governo”. Anche Pomezia quindi concorrerà allo stanziamento dei fondi governativi per il recupero di una delle testimonianze più importanti della propria memoria storica, nonché mirabile esempio di incastellamento medievale nell’ambito di tutta la Campagna Romana.

Tor Maggiore è infatti considerata delle fonti storiche, come ormai noto ai più, la più bella e la più alta delle torri medievali della Campagna Romana. Il complesso, visibile ancora nell’aspetto della fase degli anni delle lotte baronali nella Campagna Romana (XII secolo), è costituito da un’alta torre realizzata in ‘opera a tufelli’ di ben 34 mt di altezza circondata da un antemurale merlato in cui è inserito un edificio (probabilmente una chiesa): si tratta di un castum inserito nel vasto e poco noto sistema turrito che circondava nei secoli medievali la Città di Roma. Il complesso sorge con ogni probabilità su un edificio romano (mai indagato) che nel VII secolo venne convertito durante il pontificato di Papa Adriano I in una domusculta dedicata a detta del Liber Pontificalis a S.Edistius (S. Oreste), soldato romano che la leggenda vuole martirizzato ai tempi dell’Imperatore Nerone.

Purtroppo il salvataggio di questa grande opera culturale del territorio pometino, capace se restaurata e rifunzionalizzata di costituire un importante volano di riqualificazione territoriale oltre che un potenziale polo attrattivo turistico risulta di difficile attuazione, da sempre in stato di abbandono nella completa inerzia degli enti preposti alla tutela oltreché degli enti territoriali come la Regione Lazio o il Comune di Pomezia.

Molto eloquente la vicenda della proposta di realizzazione della centrale a Biogas presentata dalla Cogea s.r.l. sul lotto limitrofo alla torre che potrebbe comportare, la lavorazione di un quantitativo enorme di rifiuti in quell’area. Nei prossimi mesi la questione del nulla osta con prescrizioni del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale approderà al TAR senza che alcuna seria iniziativa di contrasto sia stata attuata dagli enti territoriali e senza che la battaglia per la salvaguardia del monumento abbia trovato l’adesione sperata da parte dell’ente locale di Pomezia: tanta inerzia relativamente al recupero di questa meraviglia ha caratterizzato gli anni passati, quanto quella che caratterizza tristemente gli enti pubblici oggi.

L’iniziativa “Bellezza Governo” (bellezza@governo.it) è stata annunciata dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante un’intervista dell’8 maggio scorso: il Governo Italiano ha dichiarato di aver messo a disposizione 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività e proprio questo è stato ed è l’intendo dell’Associazione Latium Vetus che nel perseguire questo importante compito per il bene della Città di Pomezia ha presentato Lunedì 31 Maggio copia del progetto di acquisizione e restauro composto da un elaborato di 44 pagine.

Una commissione governativa nominata ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse ed il relativo decreto di stanziamento sarà emanato entro il 10 agosto 2016. L’Associazione Latium Vetus continuerà a monitorare la situazione e ad informare i cittadini dell’evolversi della vicenda a partire dai prossimi incontri che l’Associazione avrà con gli esponenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Lo staff dell’Associazione Latium Vetus

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