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Pratica di Mare, il nuovo dirigente ordina la sospensione dei lavori

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DOPO TRE ANNI DI BATTAGLIE VIENE CERTIFICATO CHE ASSOCIAZIONE LATIUM VETUS AVEVA RAGIONE, MA CHI HA PERMESSO LO SCEMPIO DEVE PAGARE….

Colpo di scena nella questione della chiusura del Borgo di Pratica di Mare. Con ordinanza n. 197 del 13 novembre 2019 il NUOVO DIRIGENTE all’urbanistica del Comune di Pomezia, il Sig. Vincenzo Rosario ROBUSTO ha infatti ordinato la SOSPENSIONE IMMEDIATA dei lavori riguardanti tutte le opere relative alle sedi viarie all’interno del borgo medievale.

La motivazione dell’ordinanza? Proprio quella nota del CATASTO pervenuta in data 18.10.2019, nella quale si certificava l’ASSENZA DI TITOLO LEGALE DI PROPRIETÀ da parte della società Nova Lavinium, riconducibile alla Famiglia Borghese. È esattamente quello che Associazione Latium Vetus dichiara da sempre!

Si tratta di una notizia estremamente positiva ma che porta degli interrogativi abbastanza seri….

Non deve sfuggire infatti che il NUOVO DIRIGENTE all’urbanistica del Comune di Pomezia ha preso servizio appena otto giorni fa, il 04 novembre 2019. Ci chiediamo se è un caso?

Forse bastava guardare le carte con occhio critico per accorgersi che la Famiglia Borghese non ha titoli sulle strade del borgo ove ricade peraltro l’USO PUBBLICO?

PERCHÉ IN QUESTI TRE LUNGHI ANNI IL PRECEDENTE DIRIGENTE DI POMEZIA, L’ING. RENATO CURCI NON HA EMANATO QUESTO PROVVEDIMENTO?

MA C’E’ DELL’ALTRO. Il 28 dicembre 2016, proprio il dirigente Renato Curci negava l’accesso agli atti alla nostra Associazione Latium Vetus che chiedeva di visionare i documenti presentati dalla Famiglia Borghese riguardanti i lavori sulle sedi viarie; diniego che il dirigente Curci motivava in quanto – a suo dire – i documenti a quali l’associazione chiedeva accesso rappresentavano provvedimenti ed elaborati progettuali attinenti “l’assetto e la conformazione INTERNA DELLA PROPRIA PROPRIETÀ sui quali la deducente impresa [la Nova Lavinium N.d.R.] chiede che sia mantenuta l’assoluta riservatezza“.

Fu sempre il dirigente CURCI, in una relazione firmata di suo pungo a sostenere la tesi della proprietà privata delle strade del borgo per via dell’esistenza di “antichi atti notarili” mai resi noti ed identificati.

È bastato il cambio ai vertici dell’ufficio tecnico del Comune di Pomezia per far mutare – finalmente aggiungiamo noi! – atteggiamento all’ente locale?

1)     Perché il dirigente Curci ha sostenuto la tesi della proprietà privata?

2)     Perché non ha mai proceduto ad emettere l’ordinanza puntualmente rilasciata dal nuovo dirigente di Pomezia?

Associazione Latium Vetus continuerà a monitorare strettamente la vicenda: le strade di Pratica di Mare infatti DEVONO TORNARE APERTE E FRUIBILI ai cittadini di Pomezia e dovrà essere accertata la responsabilità di coloro i quali hanno permesso che il borgo venisse negato ai cittadini per tutto questo tempo ed i platani centenari (su suolo pubblico) abbattuti.

Associazione Latium Vetus

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