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430° Anniversario dell’invasione di Pratica di Mare

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 05 MAGGIO 1588 – 05 MAGGIO 2018

430° ANNIVERSARIO DELL’INVASIONE DI PRATICA DI MARE…MA AD OGGI IL BORGO E’ ANCORA CHIUSO E NEGATO AI CITTADINI (IN BARBA ALL’USO PUBBLICO DELLE STRADE?)

Importante anniversario per il territorio di Pomezia. Ricorrono infatti fra Sabato e Domenica i 430 anni dall’invasione del Borgo di Pratica di Mare, con il rapimento degli abitanti, da parte dei pirati algerini di Hassan Agà. Un fatto tragico che prova l’antica connessione fra Pratica di Mare ed il territorio di Pomezia, la nostra storia, la nostra identità più profonda.

Approdati nella notte fra il 05 ed il 06 maggio 1588 presso Pratica, all’epoca di proprietà della Famiglia Massimi, con sette navi, 200 pirati algerini riuscivano ad entrare di notte nel borgo saccheggiandolo e catturando 103 persone (di cui 39 uomini e 29 donne residenti a Pratica e 35 lavoratori stagionali) dicendo loro, sbeffeggiandoli, che li avrebbero condotti su per il Tevere, alle vigne di Roma! Di loro invece non si seppe più nulla, probabilmente deportati in Algeria.

La ricorrenza giunge purtroppo in concomitanza con una brutta notizia che ci rattrista molto, quella della scomparsa del “principe” Sig. Pierfrancesco Borghese, ormai novantenne. Una figura che tutti ricorderemo con rispetto.

Pensiamo sia doveroso cogliere questa ricorrenza per tornare ad occuparci dello stato del Borgo medievale di Pratica di Mare, che tutti amiamo. Ad oltre un anno dall’inizio dei lavori di riqualificazione del lastricato, infatti le strade del borgo, aperte da tempo immemorabile alla pubblica fruizione e come tali assoggettate alla normativa di uso pubblico (per il quale è irrilevante la proprietà privata o pubblica) risultano ancora sbarrate alla cittadinanza.

Esattamente come denunciavamo oltre un anno fa, non si ha ancora oggi alcuna certezza relativamente al futuro del luogo storicamente più evocativo ed importante di Pomezia. Il borgo medievale risulta ancora oggi avvolto da uno stato di semiabbandono che a nostro avviso dequalifica drammaticamente ed impoverisce tutto il territorio di Pomezia. Un centro di importanza storica, culturale e turistica, da sempre abitato e curato dagli abitanti di questo territorio, oggi chiuso e desolato.

Risale ormai a febbraio scorso l’ordinanza del dirigente comunale all’ambiente che imponeva alla Famiglia Borghese la ripiantumazione entro quindici giorni di essenze arboree in sostituzione dei tredici platani ultracentenari ABBATTUTI e RIMOSSI lo scorso ottobre in violazione del regolamento comunale.

L’INTERDIZIONE AI CITTADINI DELLE STRADE DEL BORGO DI PRATICA DI MARE DANNEGGIA OGNI GIORNO L’INTERA CITTÀ’ DI POMEZIA.

AUSPICHIAMO CHE LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE AFFRONTI (E RISOLVA) QUESTO GRAVE PROBLEMA.

Lo staff di Associazione Latium Vetus 

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