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A Pomezia, la terza biogas di Roma. Latium Vetus impugna al TAR (16 aprile 2024)

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img battaglia contro la terza biogas di Roma

A Pomezia, la terza biogas di Roma. La Regione autorizza, nonostante le false dichiarazioni. Ass. Latium Vetus e i cittadini impugnano al TAR.

E’ scandaloso quanto avvenuto nel corso del procedimento di Valutazione di impatto ambientale – conclusosi favorevolmente e con il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale – della terza biogas di Roma che sorgerà in località Solfarata sulla via Laurentina al confine fra Roma Capitale e Pomezia: un impianto da 65.000 ton/annue di rifiuti (50.000 dei quali organici) all’interno della Riserva naturale di Decima Malafede.

I presupposti falsi contenuti all’interno del progetto della terza biogas di Roma e confermati dagli enti pubblici! E’ questo il primo – gravissimo – motivo del ricorso depositato al Tribunale amministrativo dall’ Associazione Latium Vetus di Pomezia insieme al Comitato di quartiere Monte Migliore e ad un nutrito gruppo di cittadini residenti, affiancati dal Consigliere comunale Giacomo Castro.

Siamo al cospetto di una vicenda molto grave“, esordisce il Consigliere comunale Giacomo Castro, “il progetto della centrale a biogas ubicata all’interno dell’area esalativa della Solfarata, verteva intorno al fatto che il lotto in questione fosse esterno al perimetro dell’Area naturale protetta di Decima Malafede. Cosa confermata da Roma Natura, l’ente regionale che ha in gestione la riserva naturale.

Peccato che, al contrario, il lotto della terza biogas di roma ricada interamente all’interno della riserva naturale, come come sostenuto dai cittadini ed evidenziato nero su bianco nel corso dell’istruttoria da alcuni pareri fra i quali quello rilasciato dall’Area Protezione e Gestione della Biodiversità della medesima Regione.

I cittadini che risiedono nel Parco di Decima Malafede hanno difficoltà a farsi autorizzare l’apertura di una finestra” – dichiarano dall’ Associazione Latium Vetus APS “mentre invece qui si arriva ad autorizzare una centrale di rifiuti in un’area protetta caratterizzata da emissioni solfuree, come quella della Solfarata, e per di più in violazione delle norme del P.R.G. di Roma Capitale ovvero in assenza del Nulla Osta della competente Soprintendenza e della ASL. Siamo alla totale follia amministrativa.

Associazione Latium Vetus non è rimasta con le mani in mano ed ha impugnato, insieme ai cittadini residenti, sia l’autorizzazione scaturita dal procedimento di Valutazione di impatto ambientale, sia il provvedimento autorizzatorio unico regionale (P.A.U.R.)“.

“Auspico le dimissioni immediate del direttore dell’ente regionale Roma Natura, nominato alcuni anni fa dalla Giunta di Nicola Zingaretti” – continua il Consigliere Giacomo Castro – “Roma Natura, infatti, ha sempre avuto cognizione dei reali confini della Riserva naturale di Decima Malafede ed è arrivata a confermare l’esternalità del lotto in questione dall’area protetta, accampando una vecchia delibera del Consiglio regionale che però è stata cassata dal TAR già alcuni anni fa!”

Ass. Latium Vetus porterà avanti la battaglia contro questa ennesima proposta scellerata con la massima determinazione, chiamando anche alla mobilitazione civica! – dichiarano dal Consiglio direttivo dell’Associazione – Noi cittadini dobbiamo infatti coalizzarci, tutti insieme, per difendere il nostro territorio!

+ PER INFO SULLA BATTAGLIA CONTRO LA TERZA BIOGAS DI ROMA +

Lo staff di Ass. Latium Vetus APS

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