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NO alla lottizzazione ‘ex Tacconi’

Comunicato stampa del 07.03.2022

Lottizzazione ‘ex Tacconi’, ascoltate le parole del Sindaco di Pomezia!

Il telegiornale di Canale10 ha trasmesso, lunedì 07 marzo 2022, un servizio inerente la lottizzazione ‘ex Tacconi’ di Pomezia, dando notizia del coinvolgimento ad opera del TAR Lazio del Consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo consultivo del Ministero delle infrastrutture e della mobilità, per la valutazione di ben sette potenziali criticità inerenti il piano approvato nel 2020 dall’amministrazione pentastellata di Pomezia, cosi come denunciato nel ricorso presentato da Associazione Latium Vetus APS.

Il servizio, inoltre, è stato integrato con le dichiarazioni di Giacomo Castro, Presidente di Associazione Latium Vetus, e di Adriano Zuccalà, Sindaco della Città di Pomezia.

Ebbene, ASCOLTATE LE PAROLE DEL SINDACO DI POMEZIA!

A detta di costui, l’amministrazione comunale auspica che: “Le battaglie senza una vera finalità pubblica soccombano in tribunale!”.

Il Sindaco si riferisce così alla battaglia portata avanti da Associazione Latium Vetus? Che bella faccia tosta che avrebbe. 🤮🤮🤮

Infatti va fatto notare che, se in tribunale per il momento le cose si mettono male proprio per il Comune di Pomezia, a detta del primo cittadino questa lottizzazione tutelerebbe l’interesse pubblico!

Eh già, a sentire costui, la realizzazione di una rotatoria, di una scuoletta, di un parco e di una pista ciclabile, varrebbero l’installazione di una cubatura mostruosa (in rapporto con quella dell’intero complesso industriale!) nel bel mezzo di un area agricola: 140.000 metri cubi di cemento e palazzine tra i campi in località Campo Selva (all’altezza di Pappagone) fra il geosito preistorico dei laghetti della ex cava Tacconi ed il Parco archeologico dell’Antica Lavinium, per l’installazione di 1.700 nuovi abitanti, con annessi e connessi… nuovo traffico, nuovi problemi sociali, nuovo consumo di suolo! 😨😨😨

Lo chiediamo a voi. Al netto della narrazione di coloro i quali dovrebbero amministrare la città di Pomezia, quali saranno secondo voi le conseguenze di questo intervento urbanistico?

Noi pensiamo che le scelte politiche sbagliate, dettate da sciatteria e incompetenza, si pagano e si pagheranno in termini di mancato sviluppo, di impoverimento territoriale e di peggioramento della qualità della vita dei cittadini.

IL NULLA POLITICO SI PAGA. 💸💸💸

+++ VOI CHE NE PENSATE??? +++


Comunicato stampa del 03.03.2022

Lottizzazione ‘ex Tacconi’, importantissima ordinanza del TAR!

Lottizzazione ‘ex Tacconi’. Importantissima ordinanza del TAR Lazio nel merito del ricorso presentato da Associazione Latium Vetus contro la delibera n. 47/2020 e la determina n. 1167/2020, con le quali il Comune di Pomezia ha riesumato, dopo l’annullamento del 2016, la maxi-lottizzazione ‘ex Tacconi’ di 140.000 metri cubi di cemento per l’insediamento di 1700 nuovi abitanti in piena area agricola, in località Campo Selva, tra Pomezia e Torvajanica.

La verità si avvicina. Con l’ordinanza num. 02409 del 01 marzo 2022, il Tribunale amministrativo ha disposto una verificazione tecnica del progetto urbanistico da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, supremo organo di consulenza tecnica del Ministero delle infrastrutture e della mobilità.

Questo nel dettaglio. Il TAR Lazio, riconoscendo tacitamente la piena legittimazione dei ricorrenti, si è rivolto all’organo tecnico dell’amministrazione centrale, sottoponendo a verifica tecnica sette punti individuati proprio tra i motivi del ricorso, con i quali l’Associazione Latium Vetus aveva censurato, sia per profili di merito che procedurali, il programma urbanistico, riportato in vita dall’amministrazione pentastellata del Comune di Pomezia.

La soddisfazione di Associazione Latium Vetus.Il collegio giudicante del Tribunale amministrativo” dichiara Giacomo Castro, Presidente di Ass. Latium Vetus, “ha richiesto la consulenza del massimo organo tecnico dell’amministrazione nazionale su sette punti, assolutamente oggettivi, intorno ai quali, a nostro avviso, si consuma la totale illegittimità dell’operato del Comune.

L’ente locale, infatti, come da noi denunciato fin dal principio, ha riportato in vita nel 2020 il piano lottizzatorio, nonostante il permanere dei motivi ostativi che avevano portato all’annullamento del 2016. Tra i tanti punti da noi evidenziati, emerge soprattutto quella che per noi è stata l’indebita applicazione della legislazione regionale circa la variante urbanistica – che l’amministrazione comunale ha qualificato come ‘non sostanziale’!

In realtà, questo nuovo progetto urbanistico risulta essere decisamente impattante per il territorio, sia in termini di traffico, che di problemi sociali e consumo di suolo, e rischia di deturpare e stravolgere per sempre una vasta area del territorio di Pomezia, dove sono presenti ancora forti elementi di pregio.

Siamo molto soddisfatti che il TAR voglia vederci chiaro!”

Apprezzamento anche da parte del legale di Associazione Latium Vetus.Il TAR” – dichiara l’avvocato Stefano Rossi – “disponendo la verificazione, ha dimostrato di ritenere ‘potenzialmente’ accoglibili i motivi di ricorso da noi formulati. Ecco, quindi, la necessità di procedere con un accertamento, ad opera del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, fra la corrispondenza dei dati tecnici da noi rappresentati, lo stato dei luoghi e le previsioni del progetto urbanistico. Siamo fiduciosi che la verifica dei dati oggettivi avrà positivo!

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici dovrà consegnare la propria relazione entro il prossimo 1° settembre 2022.

L’udienza al TAR, invece, è stata aggiornata al prossimo 15 novembre 2022.

Vi terremo costantemente informati.

Associazione Latium Vetus APS


Comunicato stampa del 26.02.2022

Lo strano concetto di “riqualificazione” del Comune di Pomezia

Nel 2020 il Comune di Pomezia ha autorizzato la conversione della cubatura dell’ex industria Tacconi, in edilizia popolare e palazzi, da realizzare anche su suolo agricolo inedificato nei pressi del geosito e del parco dell’Antica Lavinium: si sostituirà un vecchio ecomostro con uno nuovo, per installare 1700 abitanti in più in un quartiere in mezzo al nulla.

Nuovo traffico, nuovo consumo di suolo, nuovi problemi sociali. E’ inaccettabile.

Associazione Latium Vetus ha impugnato al TAR Lazio la delibera votata dall’amministrazione comunale. Difendiamo tutti il territorio.

NO alla lottizzazione ‘Ex Tacconi’.


Comunicato stampa del 24.02.2022

Pomezia, maxi-lottizzazione ‘ex Tacconi’: la sentenza del TAR entro 15 giorni

Si è tenuta lo scorso martedì 15 febbraio 2022, presso il TAR Lazio, l’udienza di merito volta ad esaminare le ragioni del ricorso presentato da Associazione Latium Vetus APS, che ha impugnato la delibera n. 47/2020, votata dal Consiglio comunale di Pomezia il 27 ottobre 2020, e la determina dirigenziale n. 1167 del 28 settembre 2020, con le quali l’ente locale di Pomezia ha riesumato la maxi lottizzazione ‘ex Tacconi’, riconducibile alla Petromarine Italia, impresa fuoriuscita dalla galassia societaria del patron dei rifiuti Manlio Cerroni.

Associazione Latium Vetus ha portato avanti i propri obiettivi di difesa territoriale con coerenza e determinazione.

NO allo scempio. Nell’area di Campo Selva, sulla via del Mare tra Torvajanica e Pomezia, infatti, si consumerà, secondo le volontà dell’amministrazione comunale pometina, uno stupro territoriale senza precedenti: 140.000 metri cubi di cemento da convertire, in piena campagna, in edilizia popolare e palazzi, anche con notevole consumo di suolo agricolo oggi inedificato – per installare 1700 nuovi abitanti.

Lo diciamo senza mezzi termini. La responsabilità di questa sconsiderata scelta alberga nella sciatteria e nella pochezza politica di chi oggi ‘governa’ Pomezia e che nel 2020 arrivò a votare questo piano lottizzatorio, decidendo così, deliberatamente di sacrificare, sull’altare di cementificatori e palazzinari, una zona verde di grande importanza territoriale – situata a soli 50 metri dal geosito dei laghetti della ex cava Tacconi e ad un solo chilometro dal Parco archeologico dell’antica Lavinium.

Ci ha fatto molta impressione”, dichiara Giacomo Castro, Presidente di Associazione Latium Vetus APS “aver visto il Comune di Pomezia al fianco della società Petromarine Italia. Allo stesso modo è stato veramente disgustoso leggere le memorie difensive dell’ente locale, perfettamente allineate a quelle presentate dalla Petromarine.

Ha il sapore di un tradimento politico nei confronti della nostra città di Pomezia.

Cemento ‘a 5 stelle’. Vale, infatti, la pena ricordare che questo piano urbanistico ‘della ex Tacconi’, fu approvato originariamente nel 2009, al tempo della giunta De Fusco, per poi essere bocciato con un voto del consiglio comunale nel 2016, dopo anni di battaglie giudiziarie che avevano dato pienamente ragione al Comune.

Tuttavia, il 27 ottobre 2020, con un clamoroso voltafaccia, l’amministrazione comunale di Pomezia, a trazione Movimento 5 stelle, votò di riesumare quella cubatura, cancellando e umiliando in un colpo solo sette anni di battaglie contro il contestatissimo piano.

Ad essere oggi denunciati da Associazione Latium Vetus al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, non sono solo gravi vizi di merito, inerenti il persistere di quei motivi ostativi che avevano condotto nel 2016 alla bocciatura del piano, ma addirittura sospetti vizi procedurali, i quali avrebbero reso del tutto illegittima la pronuncia del Consiglio comunale di Pomezia del 2020.

La parola passa ora ai giudici del TAR Lazio.

La sentenza è attesa entro il 16 marzo prossimo.

Seguiranno aggiornamenti.

Associazione Latium Vetus APS


Comunicato stampa del 09.02.2022

Pomezia, la maxi-lottizzazione ‘ex Tacconi’ giunge all’esame del TAR

Associazione Latium Vetus contro l’amministrazione comunale di Pomezia

140.000 metri cubi di cemento incombono sul territorio di Pomezia. Si tratta della lottizzazione ‘ex Tacconi’ che il prossimo martedì 15 febbraio 2022 giungerà all’esame del Tribunale Amministrativo per il Lazio.

Lo scontro si avvicina. Il TAR è chiamato a valutare il ricorso presentato da Associazione Latium Vetus APS, la quale – senza sottrarsi al proprio dovere di difendere il territorio – ha impugnato la delibera n. 47/2020, votata il 27 ottobre 2020 dal Consiglio comunale di Pomezia unitamente alla determina dirigenziale n. 1167 del 28 settembre 2020, con le quali l’amministrazione ha nuovamente spalancato le porte alla lottizzazione.

Cemento ‘a 5 stelle’. Nell’ottobre 2020, dopo l’annullamento del piano lottizzatorio votato nel 2016, con un clamoroso voltagabbana l’amministrazione comunale di Pomezia, a trazione Movimento 5 stelle, votò improvvisamente a favore del progetto presentato dalla Petromarine Italia, fuoriuscita dalla galassia societaria del patron dei rifiuti Manlio Cerroni, cancellando e umiliando in un colpo solo sette anni di battaglie contro il contestatissimo piano integrato.

Poche differenze fra l’operato dell’amministrazione pometina targata Movimento 5 stelle e quella targata Partito Democratico dell’ex Sindaco De Fusco, che istruì l’iniziale adozione del piano nel 2009. Ebbene nel 2020 veniva nuovamente servita ai cittadini quella enorme cubatura di cemento da tramutare in edilizia popolare e palazzoni – anche con notevole consumo di suolo agricolo oggi inedificato – per installare 1700 nuovi abitanti nella zona verde di Campo Selva sulla via del Mare tra Torvajanica e Pomezia.

Come nel 2009, anche nel 2020 non importava dell’alta suscettività archeologica dell’area, limitrofa al parco archeologico dell’antica Lavinium e a soli 50 metri dal geosito preistorico dei laghetti della ex cava… ed importavano ancora meno le conseguenze di questa scellerata autorizzazione in termini di traffico veicolare tra Pomezia e Torvajanica – già oggi fortemente congestionato – e di quei sconvolgimenti sociali dovuti all’insediamento dell’enorme quartiere, tra Colli di Enea, la Macchiozza e Martin Pescatore, in una zona praticamente priva di servizi.

Chi comprerà casa in quel luogo? Chi verrà installato in quei palazzoni?

C’è poco da dire. Nell’ottobre 2020, l’amministrazione comunale di Pomezia, a guida Movimento 5 stelle, ha proceduto esattamente come prima aveva fatto l’amministrazione De Fusco, in maniera sciatta e priva di visione, scaricando oneri sulle spalle dei cittadini.

Stavolta però, politici e cementificatori hanno trovato sul loro cammino Associazione Latium Vetus che ha operato attivamente per fermare questo scempio.

Avanti tutta!

Associazione Latium Vetus APS